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19 risposte a “PENSIERI”

  1. La mia ragazza l’ho conosciuta che usciva da una storia cosi, l’ex violento…..e ha continuato a darle fastidio anche dopo.
    Queste persone sono malate e pericolose e devo dire la verità avrei voluto fargli quello che aveva fatto a lei, solo che poi non sarebbe stata meglio .
    E’ un po dura spiegare tutto ma i veri uomini aiutano le Donne, non le picchiano mai, neanche se sono arrabbiati.

  2. L’ASSOCIAZIONE “DIFFERENZA DONNA” PORTA AVANTI UN PROGETTO A SOSTEGNO DI DONNE DISABILI CHE SONO VITTIME DI VIOLENZE

    SEGNALO QUESTO VIDEO DI GRANDE IMPATTO E TESTIMONIANZA

    Video realizzato da Associazione Differenza Donna e FISH Onlus – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – nell’ ambito dell’iniziativa VERA (Violence Emergence, Recognition and Awareness), per approfondire e portare alla luce il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità, tanto diffuso quanto taciuto.

    https://www.youtube.com/watch?v=MOmsWk8E5VY&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1TEnaRMExGbCKETSYJhK2-5xMMMiZtrhzT6TH5FcQUCKPt2EeyAvJ7w6s

  3. Esistono forme di violenza che è impossibile dimostrare , non subisci percosse, ne parolacce, però sei sotto controllo un pò su tutto. Faccio una vita direi agiata, non mi manca nulla, ma tutte le spese dipendo da lui, e tutte le cose le sceglie lui. No solo le spese grandi, alla fine condiziona come mi devo vestire, cosa si mangia, gli oggetti di casa. All’inizio mi faceva piacere che compravamo le cose insieme e pagava, le sceglieva per me ….poi ho visto che doveva solo scegliere lui! il fatto è che con i soldi fa anche cose essenziali, la casa, la macchina, medici… alcune volte penso sono fortunata …altre volte penso che io non conto niente. Non dice mai direttamente che dipendo da lui ma fa i modo di farmelo capire…. Sai quando uno ti dice che è il padrone ma intanto sorride e ti sta portando a cena fuori? ecco come fai a dire che ti senti male…..

  4. Ragazze. È importante non tacere!!!!
    Ogni forma di violenza va denunciata….
    Vi dono una riflessione con il brano scritto da me per tutte le donne” Dimenticate “che hanno subito violenza

    Dimenticata di Ruggiero/Miranda
    Ti ha spento i sorrisi Quell uomo di carta
    Ti ha fatto dei segni Per marchiare il suo trofeo
    Il suo ultimo pasto Il suo ultimo rodeo.

    Ma corrono nella tua mente Scie colorate
    Di suoni amplificati Di liti sopite e naso che cola
    Di venti sassate E gonne strappate

    Ma corrono nella tua mente
    Scie colorate di Paesi Sconosciuti Di viaggi mai fatti
    Di note stonate Di sogni ingannati
    E violenze inaudite

    Ma corrono sulle tue acque Le colpe delle madri
    Le siepi insanguinate Le ferite leccate..
    E i giorni sanno di vuoto
    Che aspetti di volarci Dentro
    Pur di non essere una favola
    Dimenticata

  5. Bellissimo progetto … E da uomo , mi vergogno per ciò che può fare una persona ad un essere così delicato e indifeso come voi donne.
    Un pensiero va a una mia amica che tra denunce , non sta passando un bel periodo con il suo ex , dove la stolkera , la minaccia e non continuo …
    Ma ciò nonostante , ha la forza di andare avanti e denunciare e specialmente non nascondersi … ma combatte !!!♥️

  6. La violenza contro le donne è un abominio e non solo per l’atto brutale in sé, ma perché sottintende una concezione “subalterna” all’uomo; tale violenza è censura, oppressione, sopruso. Ed un mondo permeato di “bruttezza” ed indolenza non può permettersi di rinunciare, nemmeno per un secondo, a quell’enorme, esclusivo, travolgente contributo di vitalità, creatività, sentimento, coraggio che solo donne libere, fiere ed emancipate , possono portare.

  7. Visto che poi domani il 25 novembre passa e nessuno parlerà più di questo problema voglio scrivere l’articolo che ha pubblicato l’ANSA ieri!!!!

    Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017 sono 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il 26,9% delle donne che si rivolgono ai centri sono straniere e il 63,7% ha figli, minorenni in più del 70% dei casi. Sono i dati raccolti dall’Istat che per la prima volta ha svolto l’indagine sui servizi offerti dai Centri antiviolenza, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità le regioni e il Consiglio nazionale della ricerca (Cnr).

    La maggior parte dei centri, l’85,8%, lavora in rete con altri enti della rete territoriale e quasi tutti, il 95,3%, aderiscono al numero verde nazionale 1522 contro la violenza e lo stalking.

    La possibilità di contattare il centro antiviolenza da parte delle donne è elevata, il 68,8% ha messo a disposizione una reperibilità H24, il 71,1% ha attivato un servizio di segreteria telefonica negli orari di chiusura e il 24,5% possiede un numero verde dedicato.

    Sono circa 4.400 le operatrici che nel 2017 hanno lavorato presso i centri antiviolenza, di queste il 56,1% è stato impegnato esclusivamente in forma volontaria. Le figure professionali che sono maggiormente presenti nei centri, coerentemente con i servizi prestati, sono le avvocate, le psicologhe e le operatrici di accoglienza.

    Il 93% dei Centri antiviolenza prevede una formazione obbligatoria per le operatrici che sono impegnate presso il centro. Nell’85% dei casi è il centro stesso che ha organizzato corsi di formazione per il personale.

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/11/23/violenza-sulle-donne-49-mila-hanno-chiesto-aiuto-ai-centri-_a205737f-66fa-4cdf-9400-d916ea27903e.html

  8. Siamo noi donne a essere “stupide” … capita che un uomo ti faccia la scenata di gelosia, anche pesante , ti dice come vestirti, sta li e tu pensi che significa che ci tiene tanto a te; ti sembra che tutto questo “possesso” è una forma di amore; invece no è solo possesso! ci si abitua a parole cattive e scenate sempre peggiori ma lui non ti ama , vuole solo controllare tutto.

  9. Sono una insegnante ex agonista , a me è capitato con un atleta: mi aveva chiesto aiuto per la routine e il look, quando il compagno ha visto che la stavo aiutando a tirare fuori la sua femminilità le ha fatto rompere i rapporti con me… si era sistemata i capelli, trucco, abbigliamento, si insomma stava cominciando ad amarsi come donna, lui un prepotente….un dittatore…

  10. Reagire e non subire, la forza va trovata, il silenzio va rotto, e non esiste vergogna, perché è chi fa del male che deve abbassare il capo, mentre chi lo subisce ha diritto di chiedere giustizia a testa alta.

  11. Seguendo l’invito di Antonella, scrivo con piacere un mio breve e personale commento riguardo la “Violenza” sulle Donne.
    Essendo anche Istruttore di Autodifesa, mi è capitato e mi capita spesso di tenere Seminari sia a Roma che in giro per l’Italia sull’Argomento, avvalendomi in molte occasioni anche della collaborazione di Professionisti del Settore, come per esempio Psicologi della Polizia. Infatti prima di pensare a come “Colpire” un eventuale Aggressore, è importante capire su come gestire la propria “Paura” e sulla condizione di sentirsi “Vittime” indifese.
    Viviamo purtroppo, in una Società ancora “Arcaica” e prevalentemente “Maschilista”, anche se poi esistono donne di Potere che fanno più danni degli uomini. Come in tutte le cose, bisognerebbe trovare il giusto “Equilibrio”, la donna per affermare i suoi diritti, non deve prendere i brutti vizi e gli aspetti negativi dell’uomo, e soprattutto non deve perdere la propria femminilità, mentre l’uomo nell’affermare se stesso non deve mai essere violento o prepotente…siamo tutti diversi…tutti unici..tutti degni di rispetto…e siamo tutti abitanti di questo Pianeta.

  12. Ciao Anonima 88!!
    Hai lasciato due RIGHE scritte..e sei fuggita!! (Come nelle fiabe!)
    Sufficienti. per farmi capire che il tuo ‘LIBRO’ di esperienza.. sa un po’ di ‘amaro’!
    IL titolo già.. non sa di ‘.. Fiaba a lieto fine!!
    Aspetto di LEGERTI!!
    Ciao! (a presto!)
    UN abbraccio!!

  13. Ho accompagnato il percorso di una donna violata. L’ ho vista morire dentro. Spegnersi. Annullarsi.
    Si stringeva a se stessa senza trovarsi. Nessuna traccia di lei. La luce che la contrastingueva si era spenta. Gli occhi più espressivi che conoscevo, non c’erano più.
    Ho cercato di sostenerla, tremava il suo corpo nei miei abbracci. Il suo cuore batteva lento ..ma batteva forte. Non so quanto io possa esserle stata d’aiuto in questo lungo periodo tempo,perché è stato lungo davvero. Ma la volevo ringraziare, perché mi ha dato la possibilità standole accanto, di poter imparare che nonostante il dolore, l’indifferenza subita da molti, il menefreghismo degli altri, tutto si può affrontare. Lei lo ha fatto. Lei ci è riuscita. Lei è un grande esempio. Lei è quella donna che ha gridato il suo dolore quando la voce non la sosteneva più. Ha cercato la giustizia, quando la giustizia stessa le voltava le spalle. Ha cercato se stessa quando nessuno ormai ci contava più. Ed è diventata un netto sentiero in un percorso arduo. È diventata un punto di riferimento per chi le è accanto. È diventata la donna che ogni donna dovrebbe conoscere per migliorarsi. Esempio indiscusso per ogni donna, che ogni donna ce la può fare.
    Ho accompagnato il percorso di una donna, di una splendida donna. Di una mamma meravigliosa. Di una donna salda che ha testa alta oggi ce l’ha fatta. Certa che certe ferite non guariscano mai, mi insegna ogni giorno che il dolore fortifica la nostra solidità, e lei è una salda e solida donna e lo è davvero. Grazie per questo spazio, perché ho avuto modo di dire quello che non ho mai detto neppure a lei.

  14. Il percorso dopo la denuncia non e’ stato facile, ma l’ ho affrontato grazie all’aiuto della mia famiglia!
    Ho subito stalking e violenza psicologica, quella piu’ dura da dimostrare, quella che non lascia segni visibili sulla pelle, ma ti lascia una voragine nel cuore e nell’anima e nella psiche di chi dipende da te!
    Ovunque io andassi, lui era lì. Qualunque cosa facessi, appariva lui!
    Ogni volta che uscivo vivevo col terrore, arrivando addirittura a cambiare strada o a chiedere alle persone a me vicine di scortarmi!
    La sede lavorativa purtroppo no, non potevo cambiarla e nonostante la solidarieta’ di molte persone, ho riscontrato purtroppo anche l’indifferenza e la cattiveria di molta gente. E questo mi ha fatto ancora piu’ male!
    Ho ricevuto critiche e cattiverie gratuite anche nell’ambiente lavorativo perche’ – secondo loro – non potevo dare l’ immagine di una donna triste, dall’aria impaurita e con la faccia “appesa”. Ero un fantasma, era rimasto solo il mio scheletro!
    Ero una rompiscatole perche’ lui veniva a farmi le piazzate a lavoro e quindi la colpa era mia!
    Io avevo paura, ma la gente con cui lavoravo non lo capiva!
    La vostra e’ una grande iniziativa per far conoscere a molte donne le esperienze gia’ vissute e la forza ritrovata da tante altre!
    Si puo’ uscire dal tunnel con l’ informazione e la sicurezza che ci sia qualcuno ad accogliere e abbracciare chi e’ vittima di violenza!

  15. Prima di leggere ho guardato le foto del calendario, mi hanno colpito; poi leggendo i vari pensieri ho pensato a mia mamma e a mia sorella. Non tutti gli uomini fanno del male, molti vi vogliono difendere sempre.

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